Parlano di noi…

Carlo Lei scrive di noi sul blog klpteatro.it,

“Un anticorpo? È una proteina che agisce nel nostro sistema immunitario per neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, spiegano con semplicità su internet. O, ipotizziamo noi, un corpo “contrario” all’usuale, alternativo rispetto a esso. O, ancora, qualcosa che entra in contatto con proprie “armi speciali” contro il corpo di qualcun altro.
Quel che è certo, intanto, è che è un festival di teatro d’integrazione sociale, la cui terza edizione si è svolta a Roma lo scorso fine settimana, il 7 e 8 giugno, al Cinema Palazzo.
A quale di queste reali o immaginarie definizioni esso voglia riferirsi non è detto, e forse conviene convincersi che è un po’ tutte e tre.
La prima, più banale: anticorpi contro la tendenza all’emarginazione; la seconda, un corpo diverso dal “normale”, quello del portatore di handicap; terzo, la sfida di quest’ultimo, l’impatto che suscita riflessione contro il corpo del non disabile.
Si tratta, infatti, di teatro d’integrazione, quell’indirizzo del teatro sociale che si occupa di disabilità in scena e attorno a essa. Ad Anticorpi se n’è parlato attraverso un programma concentrato, denso di spettacoli e soprattutto di laboratori.”       http://www.klpteatro.it/anticorpi-combattivi-per-costruire-una-scena-integrata

Anticorpi 3.0

Due giorni intensi di lavoro. Uno scambio unico e irripetibile di attimi, di emozioni, di esperienze.

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e reso possibile la realizzazione del festival, i volontari dell’Associazione Culturale Anticorpi e del Nuovo Cinema Palazzo, i conduttori dei laboratori che hanno offerto gratuitamente la loro professionalità, Serena Vecciarelli, Pascal La Delfa, Emilia Martinelli, Davide Marzattinocci, Gianni Villa e Marisa Brugarolas, le compagnie che si sono esibite, Teatro Buffo, Rueda Pies, e Pezzi di Ricambio, i fotografi del MADS, Patrizia Chiatti, Maurizio Evangelisti, Silvia Tarchini, Emanuela Scola ed Emanuele Giachet, e Sergio Vasselli, per avere messo a disposizione i loro scatti per la mostra fotografica; un grazie speciale a Sergio e Patrizia per averla organizzata e allestita, e per averci seguito anche in questi due giorni.

E infine un abbraccio a chi, attraverso la propria partecipazione all’evento, ha dato un significato a tutto il nostro impegno.