Anticorpi 5.0

Da martedì 5 a giovedì 7 Maggio 2015
al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma

Anticorpi 5.0
Festival di teatro per l’inclusione sociale

 

Anticorpi, festival di teatro per l’inclusione sociale torna anche quest’anno a Roma, dal 5 al 7 Maggio 2015, confermando il Teatro Biblioteca Quarticciolo come cornice di un evento divenuto ormai stabile nel panorama del teatro sociale a Roma.

Anche quest’anno Anticorpi riafferma il suo impegno per diffondere un’idea di arte intesa come espressione della sensibilità e dell’individualità di ognuno, come luogo di condivisione di esperienze, di emotività e di vissuti, come strumento per lavorare sul disagio e per migliorare la vita delle persone.

La quinta edizione del festival conferma l’idea che da sempre è alla base del progetto:
sostenere un lavoro artistico che sia portatore di un forte valore sociale, dando voce a gruppi e mettendo in rete persone e organizzazioni che, attraverso l’arte, promuovono l’integrazione e l’inclusione sociale

Il programma completo della manifestazione è disponibile sia nella forma di comunicato stampa che di locandina.

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Locandina web Anticorpi 5

Il pubblico del teatro sociale

Giovedì 7 Maggio 2015 alle ore 19,
presso la Biblioteca Quarticciolo, Via Castellaneta 10

Presentazione del libro Il pubblico del Teatro Sociale, a cura di Ivana Conte

Franco Angeli – Collana PUBBLICO, PROFESSIONI E LUOGHI DELLA CULTURAcopertina il pubblico del teatro sociale

Il libro traccia un percorso nei luoghi del disagio sociale, attraverso l’intreccio di molte voci, cercando di indagare anche le ragioni di chi il teatro lo sceglie da spettatore consapevole, riconoscendone la funzione di mediatore e facilitatore dell’integrazione.

Interverranno

Ivana Conte, curatrice del volume

Marco Fratoddi, giornalista e autore della postfazione

La zattera di nessuno

Diario di una danzatrice tra abilità e disabilità

Mercoledì 6 Maggio 2015 alle ore 19,
presso la Biblioteca Quarticciolo, Via Castellaneta, 10

Incontro con l’autrice Piera Principe

ZATT webDopo gli anni di formazione iniziata in Italia nel 1974, Piera Principe si perfeziona a Parigi, New York e Boston. Fin dagli anni Ottanta apre la sua ricerca artistica alla musica jazz e all’improvvisazione danzando con diversi musicisti del panorama internazionale come Stefano Battaglia, Giorgio Gaslini, Daniele di Gregorio e Guido Mazzon. Dal 1999 al 2010 fa parte della compagnia Sosta Palmizi, diretta dalla danzatrice Raffaella Giordano, con cui si esibisce in Italia e all’estero. 

Coreografa e autrice dall’esperienza gestuale particolare (poli-fratturata a causa di un gravissimo incidente stradale), tornò sul palcoscenico nel 1989 dopo due anni di immobilità totale, vincendo lo Spazio Nuove Proposte al Concorso Vignale Danza con l’assolo Riservato poi ripreso nel ‘92 con la regia di Stefano Monti.

Dedica dai primi anni ‘90 la sua ricerca anche al limite-come-diversa-opportunità sia in campo formativo che artistico.
Dirige laboratori e masterclass in diverse università italiane e partecipa con La bellezza dello scarto a convegni e riflessioni sul Teatro Sociale. 

C’è del marcio in Danimarca

Giovedì 7 maggio 2015 alle ore 21
presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni 8

la Compagnia dei Girasoli presenta

C’è del marcio in Danimarca

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Di e con Shalva Amiranashvili, Riccardo Biliotti, Sara Bruscia, Andrea Carnevale, Sandro Casini, Barbara Ceroni, Ugo Colzani, Roberto D ́Aloisio, Rafaela De Maio, Amanda Fusi, Alberto Gentilini, Gianluca Giuntini, Marco Gozzi, Pietro Licari, Fiorella Lisi, Marta Mantovani, Marco Panti, Matteo Testi, Giuseppe Vuolato

Il progetto sull’Amleto parte da presupposti diversificati ed esigenze diverse, per andare a comporre una struttura drammaturgica pronta per essere messa in discussione. Infatti, come è consuetudine nel lavoro pluriennale di questo gruppo, lo spettacolo prende la sua forma effettiva attraverso l’improvvisazione e la creazione collettiva di personaggi e scene…

… I personaggi della nota tragedia shakesperiana ripercorrono le celebri vicende sul destino del principe danese e della sua corte tra dialoghi bizzarri, incursioni oniriche, dubbi e tentativi di interpretazione, doppie figure e maschere irrisolte, nel vano tentativo di districarsi tra le maglie della storia che vanno a raccontare.

Affari di Famiglia

Mercoledì 6 maggio 2015 alle ore 21
presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni 8

la compagnia Fuori Contesto presenta

Affari di Famiglia

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di Emilia Martinelli e Tiziana Scrocca

Regia di Emilia Martinelli

con Giacomo Curti, Emilia Martinelli, Tiziana Scrocca, Marco Ubaldi

Musiche originali di Federica Principi

AFFARI DI FAMIGLIA entra nelle case di sei donne: Tania è appena diventata mamma, Giovanna di figli non ne vuole, Anna è madre di un figlio disabile, Francesca si rifugia in un figlio immaginario, Alina fa la badante e ha lasciato i figli in Romania, Elsa è incinta.

Queste donne si sentono inadeguate, fragili, vulnerabili, pur avendo fatto scelte difficili, anche se capaci di tirar fuori una forza inaspettata, quando serve. In quest’ambivalenza, in questi loro tentennamenti, si sviluppa l’intero spettacolo attraverso le parole, le immagini e le coreografie che ci svelano l’intimità delle loro vite in bilico.

Sei istantanee che conducono lo spettatore dentro le mura domestiche – crude, delicate, non prive di ironia, a volte assurde e sconvolgenti – condivise appena nella stretta cerchia di parenti e amici, celate al mondo fuori, al vicino di casa.

Con tutta la fragilità che avvolge la loro vita, i personaggi urlano, nel silenzio circostante, che la loro storia non è soltanto un affare di famiglia.

www.fuoricontesto.it

Tranche de vie

Martedì 5 maggio 2015 alle ore 21
presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni 8

La compagnia Teatro Possibile presenta

Tranche de vie

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regia di Maura Perrone e Roberta Serretiello

Un viaggio tra i ricordi: immagini sbiadite di bambine nate in casa e bambini vissuti in collegio.Racconti antichi e frammentati dell’ incontro dei nostri genitori. La scuola, i giochi, l’amore. Attingere dalla memoria autobiografica per far rivivere in scena emozioni, immagini, risonanze. Proviamo a costruire insieme il puzzle senza fine della nostra esistenza.